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Dal primo gennaio autobus e treni più cari. Il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia-Civica FVG proponeva invece il “biglietto climatico”, proposta bocciata dalla maggioranza

29 Dicembre 2023

Dal primo gennaio aumenteranno i costi dei biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale in tutta la regione. I consiglieri regionali del Patto per l'Autonomia-Civica FVG credono invece che la direzione debba essere opposta, e per questo avevano presentato un emendamento al bilancio regionale 2024 per promuovere il “biglietto climatico”, emendamento che è stato bocciato dalla maggioranza. 

Una misura che ha avuto un successo straordinario in altri Paesi europei. In Austria il “klimatticket” ha festeggiato il secondo compleanno registrando una inarrestabile crescita. In Germania sono stati 54 i milioni di biglietti venduti, che hanno contribuito a un miliardo di viaggi al mese sul TPL, riducendo così drasticamente il congestionamento delle città. Una misura sicuramente ambientalista, dato che ha comportato una riduzione del 7% delle emissioni e il risparmio di 1,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica, ma anche economica, visto che ha comportato una riduzione del 2% sull’inflazione, oltre a tutto il risparmio che verrà ottenuto in prospettiva in termini di riduzione di spese sanitarie per gli incidenti stradali e per malattie cardiorespiratorie. 

Dopo l’emendamento bocciato dalla maggioranza, i consiglieri regionali Massimo Moretuzzo e Giulia Massolino hanno presentato un ordine del giorno per il dimezzamento dei costi degli abbonamenti mensili regionali per gli autobus, auspicando che gli stessi vengano estesi anche ai treni. Oltre alla riduzione dei costi, i consiglieri hanno proposto un emendamento per l’avvio di una campagna pubblicitaria sui mezzi TPL. Ma anche queste proposte sono state bocciate.

Allo stesso tempo i consiglieri hanno presentato un ordine del giorno per lo sviluppo di un sistema di car sharing elettrico integrato nel TPL. «Vi sono ancora alcuni spostamenti per i quali non è al momento facile sostituire l’uso dell’auto privata - commenta Massolino -. Vogliamo aiutare chi vuole rinunciare al possesso di un’auto di proprietà perché magari la usa saltuariamente, ma al momento non ha alternative per le poche occasioni in cui è necessaria, o le famiglie che vogliono rinunciare a una seconda auto. In molte città questi sistemi già funzionano, e sono un forte contributo per la riduzione dello spazio pubblico ingombrato dai parcheggi di automobili privati, nella direzione della moderna visione della mobilità come servizio (MAS). Al contempo proponiamo che il servizio di car sharing sia ad alimentazione elettrica e che venga prevista anche l’installazione su strutture legate al TPL di pannelli fotovoltaici al fine di coprire i consumi per la ricarica delle stesse. Ci dispiace che anche questo ordine del giorno non sia stato accolto dalla maggioranza. Continueremo a portare avanti proposte per aiutare la cittadinanza a non avere bisogno delle auto private, sperando che prima o poi anche la maggioranza si renda conto che è questa la via da seguire».


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