Stalli bici. Massolino e Moretuzzo: «Il territorio si prepari alla direttiva europea che renderà obbligatorio prevedere stalli bici per edifici nuovi o in ristrutturazione». Accolto l’ordine del giorno
Positive novità in arrivo per i parcheggi delle biciclette. La cosiddetta Direttiva europea Case Green (Energy Performance of Buildings Directive - EPBD) introdurrà per gli edifici residenziali nuovi e sottoposti a ristrutturazioni importanti con più di tre posti auto l’obbligo di prevedere almeno due posti bici per ogni unità immobiliare residenziale, mentre per gli edifici non residenziali esistenti, con più di venti posti auto posti auto, o per gli edifici nuovi o soggetti a ristrutturazioni importanti con più di cinque posti auto, si devono avere stalli per biciclette che rappresentino almeno il 15% della capacità media o il 10% della capacità di utenza totale dell’edificio, entro gennaio 2027.
«Una vera e propria rivoluzione per l’incentivazione della mobilità sostenibile e attiva - dichiarano Massolino e Moretuzzo, primi firmatari dell’ordine del giorno accolto dalla Giunta nella seduta di assestamento estiva -. È noto che la mancanza di spazi sicuri e protetti per il parcheggio delle bici è, specie nelle aree urbane, uno dei principali ostacoli al possesso e all’uso regolare delle biciclette. La situazione è ancora più evidente per quanto riguarda le biciclette a pedalata assistita, che hanno il grande merito di aver reso pedalabili anche le aree di territorio non pianeggianti, ma hanno un valore economico nettamente superiore di una normale bici, oltre a essere pesanti e quindi difficilmente trasportabili dentro casa. Salutiamo con favore dunque la direttiva europea che introdurrà l’obbligo di prevedere parcheggi bici sicuri sia per gli edifici residenziali che non. Avere posti sicuri dove lasciare la bicicletta a casa e sul lavoro è un incentivo fondamentale per espandere la ciclabilità, settore fondamentale e ancora grandemente inespresso della ripartizione modale degli spostamenti. Con l’ordine del giorno abbiamo dunque proposto che la nostra Regione inizi a prepararsi all’attuazione della direttiva, adeguando di conseguenza le norme urbanistiche corrispondenti. Siamo soddisfatti che questa proposta abbia ottenuto il favore della Giunta».
«Faremo delle proposte anche per nominare dei Mobility Manager regionali - conclude Massolino -. Durante la discussione del Piano Energetico Regionale è emerso che la Regione non ha queste figure, invece sarebbero fondamentali per garantire gli spostamenti delle numerose persone dipendenti regionali. La Regione Puglia ce li ha addirittura dal 2011».