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Sentenza Tar conferma errore Fedriga

16 Gennaio 2021

Moretuzzo: «La scuola sia priorità, a rischio un’intera generazione»

«La sentenza del Tar che annulla l’ordinanza del Presidente Fedriga sulla chiusura delle scuole impone un ripensamento sulla linea finora tenuta rispetto al mondo dell’istruzione». Netta la presa di posizione del capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo, che aggiunge: «La mancata riapertura delle scuole superiori al 7 gennaio è stata una sconfitta di tutto il sistema istituzionale. Evidentemente la formazione dei nostri ragazzi viene messa in secondo piano rispetto ad altri tipi di attività. Questo approccio non è condivisibile e contribuisce a indebolire la coesione sociale e la partecipazione dei giovani alla vita delle nostre comunità».

«Nessuna intenzione da parte nostra di minimizzare la gravità della situazione e la necessità di adottare tutti i provvedimenti necessari per affrontare l’emergenza sanitaria, ma non è chiudendo le scuole che si risolvono i problemi. Il report dell’Istituto superiore di sanità del 30 dicembre ha detto chiaramente che le scuole non hanno responsabilità maggiori di altri nella diffusione del virus, che d’altra parte in Friuli-Venezia Giulia è cresciuta tantissimo proprio a scuole superiori chiuse. È mancato un lavoro di organizzazione preventiva da parte delle istituzioni nella gestione dell’apertura degli istituti scolastici – afferma Moretuzzo –. Questo è certamente vero per il sistema del trasporto pubblico locale – al quale, fino a dicembre inoltrato, non erano state date risposte, sempre che quelle arrivate siano sufficienti –, ma lo è anche per tutti gli aspetti relativi al tracciamento. In questo senso il nostro Gruppo ha fatto anche delle proposte puntuali, proponendo di tracciare l’andamento dei contagi nelle scuole basandosi sugli Open Data, che possono essere desunte da quanto rilasciato dal Ministero, dall’Istituto superiore di sanità e dai Dipartimenti di prevenzione, nonché dalle segnalazioni dirette dalle scuole. Siamo convinti che la Regione possa e debba avere un ruolo fondamentale nella gestione delle politiche scolastiche e che questo debba rientrare negli spazi della nostra autonomia. È evidente che questo assunto impone una serietà e una responsabilità che non ha nulla a che fare con le polemiche strumentali cui abbiamo assistito in questi mesi».

«Di fronte a uno Stato che ha perso mesi fondamentali per organizzare quanto di sua competenza, basti pensare al dibattito surreale sui banchi a rotelle, l’amministrazione regionale avrebbe dovuto dimostrare una maggiore capacità di mettere in campo gli strumenti necessari per riaprire le scuole superiori in sicurezza. Tutto questo – continua il capogruppo del Patto per l’Autonomia – sarebbe stato possibile se la scuola fosse stata ritenuta importante come sono stati ritenuti importanti altri settori della società, produttivi e non. Ribadiamo quindi che la chiusura delle scuole è un fallimento per tutti, che rischia di pesare pesantemente sul futuro di un’intera generazione e che non possiamo permetterci».


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