«La mozione che esprime vicinanza e solidarietà alla senatrice Liliana Segre si sarebbe dovuta votare all’unanimità. Invece la maggioranza ha voluto affossare un documento che avrebbe permesso al Consiglio regionale di prendere posizione in modo netto sui sempre più frequenti casi di antisemitismo, razzismo e intolleranza dai quali non è immune neppure il Friuli-Venezia Giulia».
Imprese in picchiata: quelle chiuse sono 675 in Friuli-Venezia Giulia. Nella classifica appena pubblicata da Unioncamere, la regione vanta il saldo negativo peggiore quanto a nascita e chiusura delle aziende.
Il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia condivide e sostiene la “Protesta dei pesci di fiume”: una serie di manifestazioni, sit-in e flash mob promossi da associazioni ambientaliste, sportive, di tutela della montagna e da numerosi comitati locali di cittadini che si svolgerà domani, 25 gennaio, in tutto l’arco alpino, per chiedere il rispetto delle condizioni di maggiore tutela delle acque montane, nell’ambito dell’attuazione della Direttiva europea Acque, e ribadire la contrarietà a incentivare il mini idroelettrico.
«Accogliamo con favore il fatto che si affronti la questione del porto di Trieste nell’ottica di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal porto franco internazionale, pagando meno tasse e cercando di creare posti di lavoro», afferma il referente della Comunità del Patto per l’Autonomia di Trieste, Federico Monti, riferendosi alla proposta di legge presentata dall’onorevole Serracchiani, elaborata anche con il supporto della senatrice Rojc e preceduta dagli incontri tenutisi a Roma dai rappresentanti del Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste CLPT.
Si è costituita a fine 2019 e sta muovendo i suoi primi passi una nuova alleanza politica tra movimenti autonomisti e forze civiche e ambientaliste territoriali, presenti in tutte le regioni della Repubblica Italiana. Il nome del raggruppamento è “Autonomia e Ambiente”. I promotori si sono ispirati all’Alleanza Libera Europea (European Free Alliance, EFA), il gruppo politico che nel Parlamento europeo riunisce rappresentanti di regioni e territori in lotta per il proprio autogoverno, contro i rispettivi governi statali, ma decisi comunque a partecipare alla costruzione di una nuova Europa delle regioni, dei territori, dei popoli.
I movimenti Patrie Furlane, Patto per l’Autonomia F-VG e Slovenska Skupnost promuovono un incontro politico interterritoriale, che si terrà a Udine il prossimo venerdì 21 febbraio 2020.
Tra i relatori segnaliamo l'autorevole contributo della presidente dell'Alleanza Libera Europea (EFA, European Free Alliance), Lorena Lopez de Lacalle (esponente di Eusko Alkartasuna – Paesi Baschi).
«Il Comune di Tramonti di Sotto ha realizzato internamente, senza aver ottenuto neppure un euro per la progettazione, una bozza preliminare per spostare in area sicura il campeggio Val Tramontina valorizzando e cercando di dare nuova vita agli spazi attrezzati, che possono così acquisire una nuova destinazione d’uso e determinare un valore aggiunto all’intera zona Sottoriva, dove si trova il camping. Noi abbiamo fatto il primo passo: ora vediamo se davvero la Regione intende sostenerlo».
Un eco resort da 67 mila metri cubi su 126 ettari nell’area Sic Riviera Nord a Lignano, per un investimento di 139 milioni di euro. Mentre – rende noto la stampa locale – prende forma il maxi progetto di un pool di imprenditori friulani e veneti, il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia rinnova l’invito alla Regione a monitorare attentamente la questione, facendosi «parte attiva al fine di garantire la tutela di questo sito dalle caratteristiche uniche».
Moretuzzo: Minoranze linguistiche, si dia piena attuazione alla legge 482, a partire da spazi adeguati per il friulano in Rai. Emigrazione: i nostri giovani sono i nuovi migranti, servono politiche economiche forti per dare loro una prospettiva
L’appello lanciato nel corso del convegno a 20 anni dalla legge 482 e a 50 dalla prima Conferenza regionale dell’emigrazione
Moretuzzo: «La Giunta abbandona i Comuni e li invita a vedersela direttamente con la Corte dei Conti». L’Aula boccia emendamento del Patto per l’Autonomia per supportare gli enti locali. E il Gruppo presenta un ordine del giorno per l’istituzione di uno sportello.
Safilo di nuovo in crisi, a farne le spese è lo stabilimento di Martignacco di cui è stata annunciata la chiusura. La notizia è stata oggetto di discussione anche dentro l’aula del Consiglio regionale. Sulla questione interviene il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo.
Moretuzzo: «Una manovra di bilancio debole, incapace di dare risposte a cittadini e imprese, priva della spinta necessaria a riattivare il capitale territoriale della regione»
Troppi interrogativi aperti, troppo poche le soluzioni prospettate per i problemi che toccano i cittadini, a partire dalla gestione del sistema delle emergenze, e un’apertura eccessiva al privato visto come soluzione dei mali della sanità regionale: tutti elementi che hanno determinato un parere negativo del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia sul ddl 70 di riorganizzazione del sistema sanitario regionale.
Moretuzzo: «Una buona notizia, fuori dal Friuli chi fa profitti privati con un bene comune» Bidoli: «Ora si acceleri per riappropriarci a partire dalle centrali sul Meduna»
«Con piacere apprendiamo che è stata approvata oggi (29 novembre, ndr) la Rete oncologica regionale, un risultato importante per lo sviluppo del sistema sanitario regionale, uno strumento atteso da anni che, grazie all’impegno degli ottimi professionisti che operano in regione, ha finalmente visto la luce», commenta il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo.
«Il 13 novembre, quando abbiamo iniziato a discutere la legge di riforma degli enti locali – dichiara il capogruppo di Patto per l’autonomia, Massimo Moretuzzo – avevamo chiesto, con ferma convinzione, che si ascoltassero le istanze dei sindaci che, ormai da anni, domandano interventi risolutivi ai problemi che quotidianamente li assillano. In Aula, però, oggi abbiamo visto un film ormai ben noto: arroccata nelle sue posizioni la maggioranza non è stata capace di accogliere niente di ciò che il territorio chiedeva. Ecco, dunque, che ci troviamo di fronte a ben precise richieste avanzate dal Consiglio delle autonomie locali (in primis soglia minima di abitanti o del numero dei Comuni al fine della costituzione delle Comunità e sostegno economico nella fase di start up di costituzione delle Comunità) che sono rimaste lettera morta».
«Le riforme calate dall’alto non funzionano, l’abbiamo visto fin troppe volte. Quello che serve invece è ascoltare i sindaci, che ogni giorno sono chiamati ad affrontare molteplici criticità nei propri enti, e accoglierne le richieste, avanzate nel Consiglio delle Autonomie locali, prima tra tutte quella di prevedere dei finanziamenti straordinari nella fase di avvio delle Comunità».
Moretuzzo: l’Assessore Gibelli sta sbagliando strada. Il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia annuncia un’interrogazione urgente in seguito alle dichiarazioni dell’Assessore regionale alla Cultura
Nel dibattito sul disegno di legge 68 che aggiorna la normativa riguardante le minoranze linguistiche – approvato il 30 ottobre dal Consiglio regionale –, interviene Rossella Malisan, del Consiglio direttivo del Patto per l’Autonomia.