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Patto per l'Autonomia | Pat pe Autonomie | Pakt Za Avtonomijo | Pakt für die Autonomie

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In occasione delle elezioni regionali del 2018, il Patto per l'Autonomia, che si era costituito come movimento politico pochi mesi prima, ha ottenuto il 4,09% dei consensi, corrispondenti a 23.696 voti. Sono risultati eletti come Consiglieri Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli.

Dal Consiglio regionale

Sistema universitario regionale: la competenza sia della Regione

10 Settembre 2018
Mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia Sistema universitario regionale: la competenza sia della Regione. Solo in tal modo se ne può promuovere e sostenere l’eccellenza e la competitività, anche al servizio del territorio. Lo chiede il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia (formato da Giampaolo Bidoli e dal capogruppo Massimo Moretuzzo) con una mozione che impegna “la Giu...

Assurdo usare i forestali regionali per svolgere funzioni che sono dello stato

03 Settembre 2018
Moretuzzo sui Forestali impiegati nei controlli anti-migranti: «La decisione della Regione è assurda. Il presidio dei confini è competenza dello Stato»

Moretuzzo sulla terza corsia: perché non prevedere una tariffa agevolata per i residenti?

03 Settembre 2018
A seguito del dibattito nato anche in Regione sull’ipotesi di una nazionalizzazione delle concessioni autostradali e alle dichiarazioni della Giunta regionale sul tema, il gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia si chiede se questa operazione da opportunità non rischi di rappresentare l’ennesimo costo privo di reali benefici per il territorio regionale.

Il caso dell'ASP Moro del Medio Friuli

28 Agosto 2018
Moretuzzo sull’ASP “Moro”: «Fedriga e Roberti affrontino la questione una volta per tutte. In ballo c’è il futuro dei servizi sociali del Medio Friuli». Presentata un’interrogazione scritta.

Il Gruppo Consiliare del Patto per l'Autonomia interviene sullo sfruttamento dei piccoli bacini idrici montani

28 Luglio 2018
«Urgenti una moratoria sulla realizzazione di nuove centraline idroelettriche e la costituzione di una società pubblica regionale per la produzione di energia»

Il consigliere regionale Giampaolo Bidoli sull'organizzazione delle Camere di Commercio

27 Luglio 2018
«Serve la competenza legislativa primaria in materia. Siano i territori a decidere come organizzarsi»

Approvata all’unanimità la mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia

27 Luglio 2018
Tutelare la sede Rai di Udine e rafforzare la produzione di trasmissioni in lingua friulana

Modifica della composizione del Consiglio delle Autonomie locali

26 Luglio 2018
Il capogruppo Moretuzzo: «Colpo di mano della Giunta regionale. Metodo inaccettabile»

Il capogruppo Moretuzzo: «Penalizzare i Comuni aderenti alle Uti non pacificherà la situazione»

25 Luglio 2018
«Si mette mano alla riforma delle Unioni territoriali intercomunali senza un disegno organico»

Legge quadro sui contributi puntuali. Il commento del capogruppo Massimo Moretuzzo

25 Luglio 2018
«Così la Regione toglie competenze ai Comuni. È questo che si intende per decentramento?»

La richiesta dei consiglieri regionali Moretuzzo e Bidoli del Patto per l'Autonomia

18 Luglio 2018
«La Regione Friuli-Venezia Giulia si schieri contro il CETA»

Mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l'Autonomia

03 Luglio 2018
Tutelare la sede Rai di Udine e rafforzarla nel suo ruolo di presidio per la produzione di trasmissioni in lingua friulana

Il capogruppo Moretuzzo: «Voto coerente con la storia degli ultimi 10 anni» 

28 Giugno 2018
Centrodestra e centrosinistra bocciano la Commissione d’inchiesta sui rapporti Stato-Regione proposta dal Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia

Il capogruppo in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo all'Università di Udine per "Cantiere in corso d'opera"

05 Giugno 2018
Di fronte alla "decrescita infelice della Regione" «serve un rilancio della specialità»

Primo atto dei consiglieri regionali del Patto per l'Autonomia Moretuzzo e Bidoli

28 Maggio 2018
«Si istituisca una commissione d'inchiesta sui rapporti finanziari Stato-Regione»

Debutto del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale.

22 Maggio 2018
Moretuzzo e Bidoli: «Tanti giuramenti nelle lingue minoritarie della regione: il tema delle diversità culturali e linguistiche si sta affermando»

La centrale di Somplago sta compromettendo l’equilibrio naturale del lago di Cavazzo.

18 Maggio 2018
Moretuzzo: «Un caso paradigmatico. Il contesto ambientale va tutelato per creare opportunità di sviluppo locale»

Bolzonello “chiama” il Patto per l’Autonomia. Moretuzzo: «Nessuna alleanza a prescindere. Faremo le nostre proposte in Consiglio regionale e su queste ci confronteremo»

10 Maggio 2018
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Sergio Bolzonello, “chiama” il Patto per l’Autonomia e propone un tavolo «per rafforzare l’opposizione in difesa dei temi comuni e della specialità». «Il Patto per l’Autonomia – interviene il Segretario regionale del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo – è nato dalla necessità di dare una risposta alle istanze dei cittadini e de...

Fucilati di Cervivento

Intervento in aula
del Capogruppo Massimo Moretuzzo
26/04/2021

Trascrizione in Italiano

Trascrizione a cura di Gian Marco Sartor

[Ringraziamento a tutti i collaboratori]

È stato detto in Commissione e anche oggi: "Ricordiamoci che abbiamo vinto la guerra". 

Beh, è ​​difficile per me dire che una guerra del genere sia stata vinta.

Trovo difficile parlare di una vittoria in questa regione.

Soprattutto dopo che il nostro paese e le nostre popolazioni che ci vivevano erano stati separati da confini che non avevano nulla a che fare con la nostra storia e la nostra identità.

Faccio fatica a parlare di vittoria perché i friulani sono stati inviati su due fronti diversi, con diverse bandiere e diverse uniformi.

È simbolico che i primi morti della Grande Guerra siano stati di parte italiana l’alpino di Udine Riccardo Di Giusto e di parte austro-ungarica il marinaio Eugenio Sandrigo di Grado.

Quando è scoppiata la guerra i friulani erano separati, e per evitare che amici, fratelli e parenti si sparassero a vicenda, i goriziani e i valcanalesi sono stati spostati sul fronte galiziano, al mattatoio contro i russi.

Trovo difficile parlare di vittoria perché nel 1914 dovettero rientrare 80.000 friulani dall'Austria, dalla Germania e dall'Ungheria. Paesi che sostenevano l’economia famigliare e che hanno reso possibile portare nuove idee e culture nella nostra regione. 

Faccio fatica a parlare di vittoria perché oltre 44.000 bambini, solo in provincia di Udine, sono stati portati via dalla nostra regione perché non potevano restare lì, e molti di loro non furono nemmeno reclamati perché nel frattempo erano diventati orfani.

Trovo difficile parlare di vittoria perché chi guidava le truppe italiane non solo applicava la decimazione,

ma a volte si è comportato come un esercito di occupazione. Soprattutto nei confronti delle donne, come esortava a fare il Generale del 2 ° Corpo d'Armata, Piacentini, in un documento del 9 agosto 1916:

"È il momento di affermare la qualità della nostra razza".

Trovo difficile parlare di vittoria quando consideriamo questo capitolo della storia dalla parte di coloro, donne e uomini, che vivevano in questa terra a quel tempo, che vivevano con fatica e sudore, con un'economia di sussistenza.

Non si tratta di espressioni e confini, come cantava Giorgio Ferigo: "Se uccidi di qua, sei un assassino. Se uccidi di là, sei un eroe. Tanto i padroni sono al sicuro nei castelli, a determinare guerra e pace " (cit. testo friulano).

Come ho detto, so che il punto di vista di questa storia non è del tutto condiviso, e probabilmente molti di noi hanno punti di vista e sensibilità differenti a riguardo.

Ma proprio per questa unanimità di voto hanno un valore maggiore, perché nonostante le differenze penso che questo atto possa aiutare a guarire da una sofferenza e un'ingiustizia assolutamente evidenti.

Un'ingiustizia che forse abbiamo subìto più di altri paesi.

Abbiamo così l'opportunità di dimostrare un atto coraggioso.

Coraggio per un atto che il parlamento italiano non ha ancora dimostrato.

Ci auguriamo quindi che anche il Parlamento e lo Stato italiano riconoscano quanto accaduto più di cento anni fa.

Lei stesso, Presidente, ha chiesto da parte di ognuno responsabilità su questo argomento.

Dobbiamo fare questo per Basilio Matiz, Angelo Massaro, Giovan Battista Corradazzi, Silvio Gaetano Ortis e tutti coloro che hanno subìto e sofferto per la stessa sorte nella prima guerra mondiale.

Dobbiamo mantenere vivo il loro ricordo.

Traduzione in Tedesco

Redebeitrag des Abgeordneten Massimo Moretuzzo im Regionalrat der Region Friaul – Julisch Venetien (26. April 2021)

Übersetzung von Gian Marco Sartor und David Kehrer

(Dankesworte an alle Beteiligten)

0:35 - Die Debatten in der Kommission und die heutige lassen uns klarmachen, dass die Wahrnehmung unter uns unterschiedlich ist.

0:45 - Nicht viel über die Aspekte der Artikel, wo anscheinend eine gemeinsame Zustimmung unseres Entwurfes steht,

0:58 - sondern über die Analyse des historischen Hintergrundes, auf dem die Episode der Hinrichtung von Cercivento, 

1:05 - und im Allgemeinen das Verfahren der Dezimierung im italienischen königlichen Heer während des ersten Weltkriegs.

1:13 – In der Kommission und auch heute hat man gesagt: „Bedenken wir, dass wir den Krieg gewonnen haben“.

1:20 – Es fällt mir schwer zu sagen, dass wir den Krieg gewonnen haben.

1:26 - mir ist schwer, da, in dieser Region, über einen Sieg zu reden.

1:31 – Vor allem nachdem unser Land und deren Bewohner,

1:38 – von den Grenzen getrennt wurden, das nichts mit unserer Geschichte und unserer Identität zu tun hatten.

1:46 – Ich tut mir schwer, über einen Sieg zu reden, denn die Friauler wurden an zwei verschiedene Fronten geschickt,

1:54 – unter verschiedenen Flaggen und verschiedenen Uniformen.

1:59 – Symbolhaft waren die ersten Toten im ersten Weltkrieg 

2:05 – der Gebirgsjäger (Alpino ) von Weiden i. F. (Udine) Riccardo Di Giusto auf italienischer Seite,

2:11 – und der Seemann Eugenio Sandrigo von Grado auf k. u. k. Seite 

2:17 – Als der Krieg anfing, fühlten sich die Friauler getrennt

2:23 – und um zu vermeiden, dass sich Freunde, Brüder und Verwandte sich gegeneinander erschießen, 

2:29 – wurden die Görzer und die Kanaltaler zur galizischen Front, zum Massaker gegen die Russen, versetzt.

2:40 – Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, wenn 80.000 Friauler im Jahr 1914 aus Österreich, Deutschland und Ungarn heimkehren mussten. 

2:52 – Diese Länder unterstützten die Haushalten und erlaubten, neue Ideen und Kulturen in unsere Region hinzubringen.

3:02 – Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, denn über 44.000 Kinder, nur in der Provinz Udine,

3:12 – aus unserer Region flüchten mussten, weil sie da nicht bleiben konnten, 

3:17 – und viele von denen wurden auch nicht beachtet, weil sie inzwischen Waisen geworden sind. 

3:23 –Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, denn diejenigen, die die italienischen Truppen führten, neben der Anwendung der Dezimierung,

3:30 – sich als Besatzer benahmen. Vor allem gegenüber den Frauen,

3:39 – wie der General der 2. Armeekorps Piacentini ermutigte, als er in einer Urkunde des 9.08.1916 

3:48 – „Es ist Zeit, die Qualität unserer Rasse geltend zu machen“ schrieb.

3:57 – Es fällt mir schwer, über den Sieg zu reden, wenn wir dieses Kapitel der Geschichte aus der Seite von denen erwägen, Frauen und Männer, die in diesem Land damals lebten,

4:11 – die anstrengend und ermüdend lebten, mit einer Subsistenzwirtschaft.

4:21 – Es geht nicht um Ausdrücke und Grenzen, wie Giorgio Ferigo sang:

4:26 „Tötest du hier, bist du ein Mörder. Tötest du dort, bist du ein Held.

4:30 – Es sind die Herrscher, die in Schlössern geschützt über Krieg und Frieden bestimmen.“

4:37 – Wie schon gesagt, ich weiß, dass die Sichtweise dieser Geschichte nicht ganz geeinigt ist,

4:46 und wahrscheinlich haben viele von uns darüber eine ander Sichtweise und eine andere Sensibilität.

4:53 – Aber genau für diese Einstimmigkeit haben sie ein größeren Wert,

4:58 – weil über den Unterschieden ich denke, dass dieser Rechtsakt dazu beitragen kann,

5:06 – von einem Leid und einem Unrecht hinzuweisen, die absolut deutlich sind. 

5:12 – Ein Unrecht, welches wir mehr als andere Länder erfahren mussten.

5:18 – Wir haben somit die Möglichkeit, eine mutige Tat anzuerkennen.

5:23 – Mut über eine Tat, die bisher niemals das italienische Parlament gehabt hätte.

5:27 – Wir wünschen, dass auch das Parlament und der italienische Staat anerkennen werden, was vor hundert Jahren passiert ist.

5:35 – Sie selbst, Präsident, forderten zur Verantwortung zu dieser Angelegenheit auf.

5:46 Wir müssen das machen, für Basilio Matiz, Angelo Massaro, Giovan Battista Corradazzi, Silvio Gaetano Ortis und all diejenigen, die dasselbe Schicksal im ersten Weltkrieg ertragen mussten.

5:55 – Wir müssen das Gedenken an sie für heute und die Zukunft wachhalten.


Consiglieri

Massimo Moretuzzo

Massimo Moretuzzo

Presidente del Gruppo

Segreteria

Componenti della segreteria

Capo segreteria
SANTI FRANCESCA

Addetti di Segreteria
Giuseppe Gori Savellini

Luca Depalma

Contatti
tel: +39.040.377.3245
email: 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Materiali

Proposte di Legge Regionale

Modifica all’articolo 25 della legge regionale 18 giugno 2007, n. 17
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Misure di sostegno alla riduzione dei canoni di affitto
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Rete regionale dei cammini
Dimensione: 105.46 kb
Disciplina delle concessione idroelettriche
Dimensione: 694.69 kb
Nuove norme in materia di lavori pubblici di interesse regionale e locale
Dimensione: 247.93 kb
Contributi ai piccoli Comuni per incentivare l’utilizzo dei “Buoni spesa solidali"
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Mozioni

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Emergenza Climatica, Ambientale e Biodiversità
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Sedi RAI regionali: impegno nel rafforzamento e nella valorizzazione dell’informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali
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Sedi RAI regionali: impegno nel rafforzamento e nella valorizzazione dell’informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali
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Camere di commercio: attribuzione competenza dell’organizzazione e sospensione della procedura di accorpamento
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Interrogazioni

Prossimi appuntamenti

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FAQ

Qual'è la posizione del Patto per l'Autonomia rispetto alle centraline idroelettriche?

Il Patto sostiene la necessità di sottrarre lo sfruttamento delle acque dagli interessi economici esterni al territorio. Gli utili della produzione dell'energia elettrica devono essere indirizzati primariamente a sostenere i territori nei quali hanno sede le centrali. Per questa ragione è necessario instituire una società regionale per la gestione degli impianti idroelettrici che ne assuma il controllo a scadenza delle concessioni. Contestualmente è necessario ridurre il numero delle cantrali che spesso impattano sulle risorse idriche senza produrre significativi quantitativi di energia elettrica.

Qual'è la posizione del Patto rispetto alla tutela dei Magredi?

I Magredi del Friuli sono ecosistemi unici in Europa che devono essere tutelati per la straordinaria ricchezza che custodiscono in termini di biodiversità. Per questa ragione riteniamo che si debbano ad esempio vietare le attività sportive ad elevato impatto, che rischiano di danneggiarne gli equilibri.

Il 5G è una tecnologia pericolosa?

Non esistono attualmente evidenze scientifiche che dimostrino la pericolosità delle nuove tecnologie di trasmissione 5G, trattandosi di impianti di recentissima concezione. A maggior ragione riteniamo che l'ente Regione debba farsi carico di monitorare con attenzione lo sviluppo di questa tecnologia nel nostro territorio.

Cosa ne pensa il Patto del movimento Fridays For Future?

Il Patto per l'Autonomia ritiene che sia importante sostenere la diffusione di una maggiore coscienza ambientale in ogni forma. I giovani di Fridays For Future stanno svolgendo un grande lavoro, per il quale vanno sostenuti. Per questa ragione il Gruppo Consiliare del patto ha favorito la massima attenzione del Consiglio Regionale nei confronti di questo movimento.

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